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Rabobank, arriva "il tempo di cambiare"

13.09.2012 20:30 di Redazione Spaziociclismo Twitter: @SpazioCiclismo  articolo letto 980 volte

Mezza rivoluzione in casa Rabobank. La dirigenza della formazione olandese ha infatti deciso di cambiare parte del suo staff, con l'obiettivo di modernizzare la guida della squadra "rompendo con i metodi tradionali", come si legge nel comunicato che annuncia la notizia.
"Il mondo del ciclismo e dello sport sta cambiando - spiega il general manager Harold Knebel - Anche per la squadra è dunque tempo di cambiare. L'ambizione della Rabobank è di portare giovani talenti olandesi da tutte le squadre (professionisti, continental, ciclocross e donne) al massimo livello. I limiti del modello attuale nella nostra squadra sono stati raggiunti. Dobbiamo rompere con i tradizionali metodi di lavoro nel ciclismo per raggiungere nuovi standard in futuro".
Il maggior cambiamento riguarderà l'approccio agli allenamenti ma in generale vedrà coinvolti corridori e management, a partire dai direttori sportivi e dagli allenatori, che dovranno lavorare maggiormente assieme.
Conseguenza di questa ricerca di una nuova mentalità è la partenza, a fine stagione, di Erik Breukink e Adri van Houwelingen, che saranno sostituiti da Jeroen Blijlevens, che attualmente si occupava del settore femminile, e Michiel Elijzen. Previsto anche l'ingresso di Grischa Niermann come allenatore/preparatore mentre ci saranno cambiamenti anche nel settore giovanile con Arthur van Dongen che sostituirà Piet Kuijs, che passerà così ad un ruolo in prevalanza di scout.
Si instaurerà anche una direzione tecnica, che sarà composta da Nico Verhoeven, per lo sport e l'amministrazione; Louis Delahaije, per l'allenamento, gestione medica e innovazioni; Merjin Zeeman, che si occuperà del coaching e degli osservatori, e Richard Plugge, addetto alle comunicazioni e alle risorse umane.
Quello che da fuori sembra una rivoluzione, secondo quanto spiega Knebel è invece il proseguimento di un processo iniziato nel 2008: "Prima di tutto abbiamo smesso di concentrarci sui corridori stranieri di primo piano. Dopo di questo, i giovani corridori olandesi hanno avuto modo di maturare e crescere secondo il motto 'Tempo per il Talento'. Ora è il momento di portare le nostre ambizioni, come era alla base del progetto, ad un nuova fase: il talento al top, la squadra al top".


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