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10 anni di Giro: 2004 - Il ciclone Cunego

25.04.2013 08:00 di Luca Pellegrini  articolo letto 3378 volte

Proseguiamo il viaggio lungo la storia dei Giri d'Italia degli ultimi 10 anni. Oggi parliamo dell'edizione numero 87, disputatasi nel 2004. Quell'anno vide il trionfo di un ragazzo di appena 22 anni, veniva da Verona e si chiamava Damiano Cunego.

Partenza da leader di Gibo

Il Giro quell'anno partiva sotto l'ombra della tragica scomparsa di Marco Pantani, avvenuta solo 3 mesi prima. Al via da Genova, c'erano i tre componenti del podio dell'anno prima, Gilberto Simoni, Stefano Garzelli e Yaroslav Popovich. La prima tappa fu un cronoprologo sulle strade del capoluogo ligure, e vide il trionfo del grande favorito Bradley McGee, già vincitore l'anno prima del prologo al Tour. Nella seconda tappa, con arrivo ad Alba, ci fu l'inizio dello show di Alessandro Petacchi, che si impose davanti al tedesco Olaf Pollack. Il giorno seguente, ci fu una tappa interessante, con arrivo a Pontremoli. Gli organizzatori, avevano situato il Passo del Brattello nel finale, che selezionò un gruppo di 40 corridori, che si andarono a giocare la tappa. A vincere quel giorno, fu il giovane Damiano Cunego, compagno di squadra alla Saeco del grande favorito Simoni che si impose al termine di uno sprint regale. La quarta tappa, vide il primo arrivo in salita, a Corno alle Scale, con il trionfo di Gilberto Simoni che, staccati i suoi rivali nel finale, andò a vincere tutto solo. Per lui tappa e maglia.

Cunego in rosa

In molti già parlavano di Giro d'Italia chiuso, con Simoni troppo forte, ma il bello doveva ancora venire. La 5° e la 7° tappa, con arrivo a Civitella Val di Chiana e Valmontone, videro altri due successi di Alessandro Petacchi, in grande condizione, inframezzati dal trionfo di Robbie McEwen, in quel dì di Spoleto. Nell'ottava tappa invece bisognava dare di nuovo spazio agli scalatori: arrivo in salita a Montevergine. Quel giorno successe di tutto e a vincere fu di nuovo Damiano Cunego, che riuscì a condire il successo anche con la prima maglia rosa della sua carriera. Sui giornali già si parlava di spaccatura all'interno della Saeco, ma si tendeva ancora a smentire tutto.

Gli ucraini alla riscossa

Dopo la salita, ricominciò lo show di Alessandro Petacchi, che conquistò lo sprint dell'ottava tappa a Policoro, ma che poi fu battuto a Carovigno dall'americano Fred Rodriguez. Quella sconfitta non fu altro che un fuoco di paglia, perchè sul traguardo di Ascoli Piceno, Ale-Jet ricominciò il suo show, portando a casa il quinto successo. La 12° tappa, prevedeva un percorso piuttosto mosso e vide la vittoria di un altro giovane, Emanuele Sella, che si impose dopo una fuga solitaria di 40 km. La tappa numero 13 vide un altro sprint e, naturalmente, ad imporsi fu di nuovo Alessandro Petacchi, che appariva davvero imbattibile. Il giorno dopo ci fu la lunga cronometro di Trieste. Fu una giornata storta per tutti gli atleti azzurri, con i grandi favoriti, Simoni e Garzelli, che incapparono in sfortunate cadute. Ad imporsi fu l'ucraino Serguei Honchar, mentre la maglia rosa finì sulle spalle di un altro ucraino, Yaroslav Popovich.

Lo show di Damiano Cunego

Il Giro, a 7 tappe dalla fine, era entrato ormai nella fase calda, con le Dolomiti che si avvicinavano sempre più. Dopo altri due trionfi di Alessandro Petacchi, sui traguardi di Pola e San Vendemmiano, si arrivò al primo tappone alpino. Quello fu il giorno dell'apoteosi di Cunego che, dopo una fuga di 60 km, andò a trionfare tutto solo sul traguardo di Falzes e riprendendosi la maglia rosa. Tutti gli altri avversari erano annichiliti e lo stesso Simoni sembrava aver abdicato in favore del compagno.

La rabbia di Simoni e il trionfo di Cunego

La diciottesima tappa, con arrivo a Fondo Sarnonico, vide la vittoria di Pavel Tonkov al termine di una lunga fuga. La tappa numero 19, si prefigurava molto interessante, con il Gavia ed arrivo in salita a Bormio. Cunego quel giorno controllò tutti gli attacchi e andò a vincere per la 4° volta, con un micidiale allungo nei 500 metri finali. Questa azione, generò la rabbia di Gilberto Simoni che si trovava nel gruppo di Cunego e sperava che il veronese gli lasciasse la tappa. Il trentino però non rimase troppo a ripensare all'occasione persa e il giorno dopo, nella tappa del Mortirolo, andò in fuga insieme a Garzelli, protagonista di un Giro sottotono. I due andarono avanti di comune accordo, ma Cunego, riuscì comunque a controllare la situazione e a mettere una seria ipoteca sul giro. Quel giorno poi la tappa fu vinta da Stefano Garzelli.
Il giorno successivo, nella tappa finale di Milano, Cunego e Simoni si chiarirono. Per il veronese fu la tappa del trionfo e, dopo la nona vittoria allo sprint di Alessandro Petacchi, andò a prendersi il suo primo Giro d'Italia.

Tappa per tappa
Prologo: Genova - Genova (CRI) Vincitore: Bradley McGee Maglia Rosa: Bradley McGee
1a tappa: Genova - Alba Vincitore: Alessandro Petacchi Maglia Rosa: Olaf Pollack

2a tappa: Novi Ligure - Pontremoli Vincitore: Damiano Cunego Maglia Rosa: Bradley McGee
3a tappa: Pontremoli - Corno alle Scale Vincitore: Gilberto Simoni Maglia Rosa: Gilberto Simoni
4a tappa: Porretta Terme - Civitella Val di Chiana Vincitore: Alessandro Petacchi Maglia Rosa: Gilberto Simoni
5a tappa: Civitella Val di Chiana - Spoleto Vincitore: Robbie McEwen Maglia Rosa: Gilberto Simoni
6a tappa: Spoleto - Valmontone Vincitore: Alessandro Petacchi Maglia Rosa: Gilberto Simoni
7a tappa: Frosinone - Montevergine di Mercogliano Vincitore: Damiano Cunego Maglia Rosa: Damiano Cunego
8a tappa: Giffoni Valle Piana - Policoro Vincitore: Alessandro Petacchi Maglia Rosa: Damiano Cunego
9a tappa: Policoro - Carovigno Vincitore: Fred Rodriguez Maglia Rosa: Damiano Cunego
10a tappa: Porto Sant'Elpidio - Ascoli Piceno Vincitore: Alessandro Petacchi Maglia Rosa: Damiano Cunego
11a tappa: Porto Sant'Elpidio - Cesena Vincitore: Emanuele Sella Maglia Rosa: Damiano Cunego
12a tappa: Cesena - Treviso Vincitore: Alessandro Petacchi Maglia Rosa: Damiano Cunego
13a tappa: Trieste - Trieste (CRI) Vincitore: Sergei Gonchar Maglia Rosa: Yaroslav Popovich
14a tappa: Trieste - Pola Vincitore: Alessandro Petacchi Maglia Rosa: Yaroslav Popovich
15a tappa: Parenzo - San Vendemmiano Vincitore: Alessandro Petacchi Maglia Rosa: Yaroslav Popovich
16a tappa: San Vendemmiano - Falzes Vincitore: Damiano Cunego Maglia Rosa: Damiano Cunego
17a tappa: Brunico - Fondo Sarnonico Vincitore: Pavel Tonkov Maglia Rosa: Damiano Cunego
18a tappa: Cles - Bormio 2000 Vincitore: Damiano Cunego Maglia Rosa: Damiano Cunego
19a tappa: Bormio - Presolana Vincitore: Stefano Garzelli Maglia Rosa Damiano Cunego
20a tappa: Clusone - Milano Vincitore: Alessandro Petacchi Maglia Rosa: Damiano Cunego

 

Classifica finale:
1 Damiano Cunego (Ita) Saeco in 88.40.43
2 Sergei Gonchar (Ukr) De Nardi a 2.02
3 Gilberto Simoni (Ita) Saeco a 2.05
4 Dario David Cioni (Ita) Fassa Bortolo a 4.36
5 Yaroslav Popovich (Ukr) Landbouwkredit a 5.05
6 Stefano Garzelli (Ita) Vini Caldirola a 5.31
7 Wladimir Belli (Ita) Lampre a 6.12
8 Bradley McGee (Aus) Fdjeux.com a 6.15
9 Tadej Valjavec (Slo) Phonak a 6.34
10 Juan Manuel Garate (Spa) Lampre a 7.47
11 Franco Pellizotti (Ita) Alessio a 9.45
12 Emanuele Sella (Ita) Panaria Navigare a 10.26
13 Pavel Tonkov (Rus) Vini Caldirola a 10.43
14 Christophe Brandt (Bel) Lotto Domo a 10.50
15 Luis Felipe Laverde (Col) Formaggi Pinzolo Fiavè a 13.43

Classifica a punti:
1 Alessandro Petacchi (Ita) Fassa Bortolo 250 p.ti
2 Damiano Cunego (Ita) Saeco 153
3 Olaf Pollack (Ger) Gerolsteiner 148

Classifica della montagna
1 Fabian Wegmann (Ger) Gerolsteiner 56 p.ti
2 Damiano Cunego (Ita) Saeco 54
3 Gilberto Simoni (Ita) Saeco 36

Classifica Intergiro
1 Raffaele Illiano (Ita) Colombia Selle Italia in 49.38.14
2 Crescenzo D'Amore (Ita) Acqua&Sapone a 13
3 Mariano Piccoli (Ita) Lampre) a 19


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