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10 anni di Giro: 2002 - Il trionfo del Falco Bergamasco

26.04.2012 21:00 di Luca Pellegrini  articolo letto 1787 volte

Mancano ormai 10 giorni alla partenza del Giro d'Italia e, come da tradizione, noi di SpazioCiclismo, ci avvicineremo alla corsa rosa ripercorrendo gli eventi delle ultime edizioni.

Iniziamo questa sera, con il racconto dell'edizione 85 della corsa rosa, disputatasi nel 2002. Fu un anno piuttosto difficile per il Giro, che lungo il percorso, fu colpito dalla positività dei suoi due ultimi vincitori, Stefano Garzelli e Gilberto Simoni. Nonostante questo, è stata una corsa aperta e spettacolare, che ha visto il trionfo di Paolo Savoldelli.

Il Giro all'estero

La partenza quell'anno fu dall'Olanda, con un cronoprologo nella città di Groningen. Quel giorno vinste lo spagnolo Juan Carlos Dominguez, che portò a casa la prima maglia rosa, che però gli fu tolta il giorno dopo dal Re Leone, Mario Cipollini, che si impose nella prima volata, a Munster in Germania, prendendosi, grazie agli abbuoni, anche la maglia rosa. Ma quel Giro d'Italia presentava insidie fin dalla terza tappa, con arrivo posto a Liegi e finale che ricalcava quello della grande classica, la Liegi - Bastogne - Liegi. Quel giorno a vincere, fu Stefano Garzelli (che tra l'altro ottenne anche la maglia rosa), anche se in seguito alla positività del varesino, il successo fu assegnato a Francesco Casagrande. L'avventura estera del Giro d'Italia, proseguì poi per altri due giorni, tra Francia e Belgio, con i successi di Mario Cipollini e Robbie McEwen.

La brutta positività di Garzelli e l'equivoco Simoni

Il rientro in Italia, nella sesta tappa, regalò agli appassionati un'altra giornata interessante, con l'arrivo a Limone Piemonte, che premiò ancora una volta Stefano Garzelli. Il vincitore del Giro del 2000 sembrava stare in grande forma, ma il giorno dopo fu trovato positivo ad un test antidoping, e fu conseguentemente squalificato. In quel momento il nuovo leader della corsa divenne il tedesco Jens Heppner. Dopo una serie di tappe piuttosto tranquille sotto il punto di vista altimetrico, che videro i successi di Giovanni Lombardi, Aitor Gonzales, Rik Verbrugge e ancora Mario Cipollini si arrivò alla 12esima tappa, molto importante, con l'arrivo in salita di Campitello Matese. La tappa fu vinta da Gilberto Simoni, divenuto il favorito d'obbligo dopo la squalifica di Garzelli, ma anche lui il giorno dopo fu squalificato, in seguito alla positività alla cocaina (che nei giorni seguenti si rivelò un equivoco. Il Giro, privato dei suoi grandi favoriti, proseguì...

La sorpresa Evans

Nell'arrivo in salita a San Giacomo Monti Laga, fu Julio Alberto Perez Cuapio, a sorpresa a trionfare, mentre la cronometro del giorno dopo, fu vinta da Tyler Hamilton. In quei giorni, Heppner resisteva in maglia rosa, ma c'erano diversi corridori che gli si stavano avvicinando, tra cui Pietro Caucchioli e Paolo Savoldelli. Dopo la transitoria tappa di Conegliano, vinta ancora una volta da Mario Cipollini, si arrivò alla tappa di Corvara in Badia, sulle Alpi. A vincere fu ancora una volta Julio Alberto Perez Cuapio, protagonista quell'anno di un clamoroso exploit, ma ciò che fece notizia fu il cambio al vertice della classifica: il tedesco Jens Heppner era letteralmente crollato e la maglia rosa era finita sulle spalle di un certo Cadel Evans, un australiano, campione di mountain bike, ancora sconosciuto.

Il trionfo di Savoldelli

La leadership dell'australiano durò poco, poichè incappò in una clamorosa crisi il giorno dopo, nella tappa con arrivo sul Passo Coe. Quella tappa, vinta dal russo Pavel Tonkov, andò a premiare Paolo Savoldelli che, ottenendo un ottimo secondo posto, riuscì a portarsi in testa alla classifica. Da quel momento la storia del Giro appariva inesorabilmente segnata: 3 tappe dalla fine, di cui due completamente piane ed una cronometro, favorevole alle caratteristiche del bergamasco. Così fu, perchè le due tappe pianeggianti (arrivo a Brescia e finale di Milano), furono vinte da Mario Cipollini, che finalmente riuscì a vincere la maglia ciclamino, mentre la cronometro fu controllata da Paolo Savoldelli che, nonostante la presenza di Tyler Hamilton a pochi secondi in classifica, riuscì a disputare un'ottima prova, chiusa al terzo posto, dietro ad Aitor Gonzales e Honchar, e riuscì a portare a casa il Giro d'Italia del 2002.

Appuntamento a domani, con il racconto del Giro 2003

Classifica finale

1 Paolo Savoldelli INA 89.22'42"
2 Tyler Hamilton CSC a 1'41"
3 Pietro Caucchioli ALS a 2'12"
4 Juan Manuel Gárate LAM a 3'14"
5 Pavel Tonkov LAM a 5'34"
6 Aitor González KEL a 6'54"
7 Georg Totschnig GST a 7'02"
8 Fernando Escartín COA a 7'07"
9 Rik Verbrugghe LOT a 9'36"
10 Dario Frigo TAC a 11'50"

Tappa per tappa

prol. 11 maggio Groningen (NED) > Groningen (NED) (cron. individuale) 6,5 Juan Carlos Domínguez 
1ª 12 maggio Groningen (NED) > Münster (DEU) 215 Mario Cipollini 
2ª 13 maggio Colonia(DEU) > Ans (BEL) 209 Stefano Garzelli 
3ª 14 maggio Verviers (BEL) > Esch-sur-Alzette (LUX) 206 Mario Cipollini 
4ª 15 maggio Esch-sur-Alzette (LUX) > Strasburgo (FRA) 232 Robbie McEwen 
5ª 17 maggio Fossano > Limone Piemonte 150 Stefano Garzelli
6ª 18 maggio Cuneo > Varazze 190 Giovanni Lombardi 
7ª 19 maggio Viareggio > Lido di Camaiore 159 Rik Verbrugghe 
8ª 20 maggio Capannori > Orvieto 237 Aitor González 
9ª 21 maggio Tivoli > Caserta 201 Mario Cipollini 
10ª 22 maggio Maddaloni > Benevento 118 Robbie McEwen 
11ª 23 maggio Benevento > Campitello Matese 140 Gilberto Simoni12° tappa                                                                                                 12° 24 maggio Campobasso > Chieti 200 Denis Lunghi Jens Heppner
13ª 25 maggio Chieti > San Giacomo di Valle Castellana 190 Julio Alberto Pérez Cuapio 
14ª 26 maggio Numana > Numana (cron. individuale) 30 Tyler Hamilton 
15ª 28 maggio Terme Euganee > Conegliano 156 Mario Cipollini 
16ª 29 maggio Conegliano > Corvara in Badia 163 Julio Pérez Cuapio
17ª 30 maggio Corvara in Badia > Folgaria 222 Pavel Tonkov 
18ª 31 maggio Rovereto > Brescia 143 Mario Cipollini
19ª 1º giugno Cambiago > Monticello Brianza (cron. individuale) 46 Aitor González 
20ª 2 giugno Cantù > Milano 141 Mario Cipollini


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