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ANALISI CORSE
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Presentazione Milano-Torino 2013

01.10.2013 20:30 di Matteo Caimi  articolo letto 5505 volte

Dopo i Campionati del Mondo di Toscana, il grande ciclismo resta in Italia con la Milano - Torino 2013, la più antica delle classiche italiane, la cui prima edizione risale al lontano 1876.
La corsa, riportata in vita nel 2012 dalla AC Arona dopo una pausa di quattro anni per motivi economici, partirà da Settimo Milanese e ripeterà fedelmente il percorso dell’anno scorso per concludersi sulla collina di Superga, in prossimità della Basilica omonima.
Scorrendo l’Albo d’Oro della competizione giunta alla sua 94ª edizione balzano all’occhio i cinque successi di Costante Girandengo, recordman di vittorie, e tra i tanti campioni che si sono aggiudicati la classica troviamo Fiorenzo Magni, Vito Taccone, l’olimpionico Marino Vigna, Gianni Motta, Franco Bitossi per arrivare fino ai successi più recenti di Giuseppe Saronni, Francesco Moser, Gianni Bugno, Laurent Jalabert, Michele Bartoli fino all’edizione 2012 vinta da Alberto Contador, domani al via con il numero uno.  
Grazie alla favorevole collocazione nel calendario UCI e all'annullamento del Gran Piemonte per motivi economici, il lotto dei partenti sarà di primissimo livello con la presenza di ben 10 squadre WorldTour, altrettante Professional e una sola squadra Continental, l'italiana Ceramica Flaminia - Fondriest, diretta da Simone Borgheresi.

ORARIO DI PARTENZA: 10:45
ORARIO DI ARRIVO: 15:00 – 15:35


2012 CONTADOR Alberto
2007 DI LUCA Danilo
2006 ASTARLOA ASCASIBAR Igor
2005 SACCHI Fabio
2004 SERRANO RODRIGUEZ Marcos Antonio
2003 CELESTINO Mirko
2002 BARTOLI Michele
2001 CELESTINO Mirko
1999 ZBERG Marcus
1998 AEBERSOLD Niki
1997 JALABERT Laurent

I grandi nomi al via nella classica italiana rendono molto incerto l’esito della gara, ma il finale estremamente impegnativo si adatta particolarmente alle caratteristiche dello spagnolo della Katusha Joaquim Rodriguez, che vorrà prontamente riscattare la delusione del Mondiale di Firenze, affiancato dal connazionale Daniel Moreno, anch’egli pronto a giocarsi le sue carte. La salita di Superga promette battaglia e non starà certo a guardare Alberto Contador (SaxoBank-Tinkoff), che tenterà di bissare il successo dello scorso anno, così come il finale impegnativo potrebbe essere occasione di pronto riscatto anche per il bronzo mondiale Alejandro Valverde (Movistar) che sarà affiancato da un brillante Giovanni Visconti. Assente Vincenzo Nibali, l’Astana si affida a Fabio Aru e Simone Ponzi, apparso in grande forma in questo finale di stagione.
La Lampre - Merida punta al successo con Diego Ulissi, senza sottovalutare le ottime doti in salita del croato Kristijan Durasek e di Simone Stortoni, pronti a sfruttare qualsiasi occasione, mentre i francesi dell'Ag2r La Mondiale puntano sugli scalatori Domenico Pozzovivo e Carlos Betancur.
Il belga Jan Bakelants guida l’assalto della RadioShack - Leopard al Colle di Superga spalleggiato da un Andy Schleck la cui forma è ancora un'incognita, mentre la Garmin - Sharp si affida all’irlandese Daniel Martin.
Tra le formazioni WorldTour la Vacansoleil - DCM  si affida all'esperienza di Marco Marcato e alla classe di Thomas De Gendt.
Le squadre professional non staranno di certo a guardare e schierano tutte al via i loro uomini migliori, a partire dalla Europcar, che è presente con il suo uomo più rappresentativo, quel Thomas Voeckler capace di rendere la vita dura ai grandi nomi al via. La Androni - Venezuela risponde con Franco Pellizotti e Miguel Rubiano Chavez, così come non è da sottovalutare la Colombia guidata da Darwin Atapuma e Fabio Duarte. Attenzione anche alla Fantini - Selle Italia di Matteo Rabottini e Mauro Finetto e alla Bardiani CSF proverà a far male con il duo composto da Stefano Pirazzi e Francesco Manuel Bongiorno, che su un finale di questo tipo potrebbero mettersi in evidenza.
Attesi ad una buona prova anche Sergio Pardilla (MTN-Qhubeka), Bartosz Huzarski (NetApp-Endura), Sergey Firsanov (RusVelo), Davide Rebellin (CCC-Polsat) e dal duo svizzero composto da Johann Tschopp e Sebastien Reichenbach (IAM), senza dimenticare il russo Ivan Rovny (Ceramica Flaminia - Fondriest) che potrebbe essere la sorpresa di giornata.   


 

Settimo Milanese - Colle di Superga:  193,5 chilometri
Percorso invariato rispetto alla scorsa edizione. Si partirà dunque da Settimo Milanese con un primo tratto pianeggiante di circa quaranta chilometri fino a Novara, dove inizierà un tratto collinare di una ventina di chilometri. Il gruppo proseguirà per un lungo tratto pianeggiante fino alla salita finale della Basilica di Superga, i cui cinque chilometri al 10%, con punte del 18%, i corridori dovranno affrontare due volte. Indubbiamente un traguardo spettacolare, adattissimo ai corridori esplosivi e ai grimpeur, che non lascerà nessuna speranza a chi è fuori forma.

 


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