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ANALISI CORSE
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Presentazione Milano-Torino 2012

25.09.2012 20:00 di Alessandro Caterino  articolo letto 2904 volte

Una stagione senza Milano-Torino sembrava impossibile fino a qualche tempo fa, invece ci sono voluti ben quattro anni per far risorgere la classica più antica del calendario italiano e la terza corsa più vecchia del mondo dopo la decana Liegi-Bastogne-Liegi e la Parigi-Bruxelles. Domani avrà luogo la novantatreesima edizione, che partirà da Settimo Milanese e si concluderà proprio sulla splendida sommità della collina dove è posta la Basilica di Superga.
Diciotto le formazioni al via: ben 10 le World Tour (Lampre-ISD; Liquigas-Cannondale; Astana; Omega Pharma-Quickstep; Garmin-Sharp; Katusha; Radioshack-Nissan; Saxo Bank-Tinkoff; Ag2r La Mondiale e FDJ-Big Mat), ma mancherà la BMC del neo iridato Philippe Gilbert, che sfoggerà la maglia per la prima volta solamente al Lombardia. Le Continental Pro saranno invece sette (Acqua & Sapone; Farnese Vini; Colnago-CSF; Androni Giocattoli; Colombia-Coldeportes; Argos-Shimano e Utensilnord-Named), con soltanto una squadra Continental: il Team Idea di Davide Boifava.
Il corridore che nella sua carriera ha vinto più edizioni di questa corsa è l’italiano Costante Girandengo che è riuscito, dal 1914 al 1923 a conquistare cinque successi. Alle spalle del campione di Novi Ligure, a quota tre affermazioni, peraltro consecutive, troviamo il lombardo Pierino Favalli che riuscì a dominare la corsa fra il 1938 e il 1940. Diversi i corridori a quota due, fra cui campionissimi quali Roger De VlaeminckVito Ortelli e Mirko Celestino, specialista di classiche fino al 2007, quando è passato alla mountain bike. L’ultimo vincitore è invece Danilo Di Luca, che si imposte nell’edizione del 2007 e cercherà di ripetersi, essendo l’unico ex vincitore al via e con l'onore del dorsale numero uno

2007 DI LUCA Danilo
2006 ASTARLOA ASCASIBAR Igor
2005 SACCHI Fabio
2004 SERRANO RODRIGUEZ Marcos Antonio
2003 CELESTINO Mirko
2002 BARTOLI Michele
2001 CELESTINO Mirko
1999 ZBERG Marcus
1998 AEBERSOLD Niki
1997 JALABERT Laurent

Saranno 193,5 i chilometri da percorrere: quest’anno si partirà da Settimo Milanese e sarà pianura per quaranta chilometri, fino a Novara. Da lì inizierà un tratto collinare di una ventina di chilometri, poi di nuovo pianura fino all’impegnativo tratto finale della Basilica di Superga. I corridori affronteranno due volte questa ascesa di circa quattro chilometri; una prima volta svolteranno nella discesa di Pino Torinese, per poi ritornare verso Superga, passando per Torino. Indubbiamente un traguardo spettacolare, adattissimo ai corridori esplosivi, ai finisseur, non di certo ai velocisti.

Con un percorso del genere, il primo corridore che viene in mente è Joaquim Rodriguez (Katusha), che infatti sembra che non prenderà parte al Gran Piemonte, proprio per puntare tutto su questa classica, molto adatta alle sue caratteristiche. Attorno a lui una squadra fortissima, con Daniel Moreno pronto a sostituirlo se qualcosa dovesse non andare per il verso giusto. Sulla collina di Superga potrebbe rinnovarsi l’appassionante duello visto alla Vuelta fra “Purito” e Alberto Contador (SaxoBank-Tinkoff), che tenterà di staccarlo in salita, cosa che non gli è mai riuscita nella corsa a tappe spagnola. Insieme a questi campioni spagnoli, ci saranno praticamente tutti i migliori corridori italiani, a partire da Vincenzo Nibali, Ivan Basso e Moreno Moser (Liquigas-Cannondale), senza dimenticare Damiano Cunego e Diego Ulissi (Lampre-ISD).
Danilo Di Luca e Carlos Betancur (Acqua&Sapone) sono un’altra coppia forte che non dobbiamo ignorare: nonostante il “killer di Spoltore” non sia più giovane, quest’anno ha dimostrato di saper ancora dire la sua in traguardi come questo e il giovane colombiano sarà per lui un’ottima spalla, pronto anche lui a dire la sua.
Altri nomi che non possiamo dimenticare sono Sylvain Chavanel (Omega Pharma-Quickstep), il vincitore del Giro 2012 Ryder Hesjedal (Garmin-Sharp), il brillante scalatore Thibaut Pinot (FDJ-Big Mat), l’astro nascente del ciclismo colombiano Johan Esteban Chaves (Colombia-Coldeportes) e gli italiani Domenico Pozzovivo (Colnag-CSF), Franco Pellizotti (Androni Venezuela) e Filippo Pozzato (Farnese Vini), al rientro dopo la più che discussa squalifica.


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