30.07.2010 19:00 di Simon Mari
articolo letto 272 volte
Si correrà domani la Clasica San Sebastian, che festeggerà la sua trentesima edizione. Una corsa che ha saputo da subito imporsi tra le più importanti del calendario mondiale come evidenzia anche il palmarès, dove appaiono sin dai primi anni grandi nomi, non solo spagnoli. Il corridore più vincente di questa corsa basca è Marino Lejarreta, che ha vinto le prime due edizioni (1981-1982) prima di ripetersi qualche anno più tardi (1987). Lo seguono a quota due affermazioni l'italiano Francesco Casagrande (1998-1999) e il francese Laurent Jalabert (2001-2002). Nessuno degli altri vincitori, tra cui figurano grandi nomi come quelli di Miguel Indurain, Claudio Chiappucci, Lance Armstrong, Davide Rebellin, Paolo Bettini e Alejandro Valverde, è mai riuscito a bissare la propria affermazione; ne avranno occasione quest'anno Xavier Florencio, vincitore nel 2006, ma soprattutto Carlos Barredo, che ha conquistato la vittoria nella passata edizione ed è apparso in ottima forma al Tour de France, mostrando di essere perfettamente in grado di ripetersi quest'anno.
Saranno però molti i corridori in grado di impensierire il campione in carica, a partire da Alexandre Vinokourov (Astana) che ha mostrato di avere ancora un'ottimo stato di forma al Tour de France. Saranno però soprattutto i suoi connazionali dal quale si dovrà guardare. Joaquim Rodriguez (Katusha), Samuel Sanchez (Euskaltel-Euskadi), Luis Leon Sanchez (Caisse d'Epargne), tutti, un po' meno l'ultimo, reduci da un Tour de France piuttosto positivo e quindi ancora in forma seppur non al 100%, senza dimenticare Ezequiel Mosquera (Xacobeo-Galicia) e Angel Gomez Marchante (Andalucia-Cajasur), capitani delle squadre invitate che vorranno certamente onorare al meglio la corsa, o almeno ci proveranno. Altro grande nome presente al via, da cui tutti dovranno guardarsi, è il belga Philippe Gilbert (Omega Pharma) che fa figura di spauracchio viste le sue qualità poliedriche. Attenzione anche al duo Liquigas-Doimo, Vincenzo Nibali e Roman Kreuziger, l'anno scorso secondo. Entrambi parteciperanno alla Vuelta a España e sono dunque in buone condizioni, specialmente il ceco reduce dalla Grande Boucle. Dalla corsa francese arriva anche un altro grandissimo nome, Andy Schleck, forse non adattisimo al percorso, ma in evidente buono stato di forma e quindi sempre pericoloso, così come potrebbe esserlo una delle grandi sorprese del Tour, Ryder Hesjedal (Garmin-Transitions).
Occhi puntati anche su tre italiani, Rinaldo Nocentini (Ag2r-La Mondiale), Damiano Cunego (Lampre-Farnese) e Filippo Pozzato (Katusha), tutti in grado di dire la loro in una corsa con questo profilo altimetrico nervoso.
Attenzione anche a corridori che negli anni scorsi hanno mostrato di trovarsi bene su questo percorso, anche se vi era una salita in meno, come Alexandr Kolobnev (Katusha), Juan Manuel Garate (Rabobank), Mickael Delage (Omega Pharma) e al rientrante Andrey Kashechkin (Lampre-Farnese) tutti saliti sul podio della corsa negli anni passati.
E' stato svelato dal sito spagnolo velofutur.es un documento dove sono stilate le proposte per la costruzione del nuovo Pro Tour da parte dell'UCI. Non si tratta, evidentemente, del progetto definitivo, ma permette di capire quale direzione ha deciso di seguire il mass...
Giorno non molto felice per il CicloMercato, si sono concluse poche trattative e di minor rilevo. Senza dubbio la più interessante è quella legata alla Telefonica Movistar, la squadra spagnola, che oltre ad aver ufficializzato definitivamente Branislau Samoilau, ...