Santiago Botero ha deciso, dopo 14 stagioni, di ritirarsi dal ciclismo professionista. Ad annunciarlo definitivamente è lo stesso corridore colombiano tramite la Revista Mundo Ciclistico.
Il 38enne colombiano, vincitore in carriera di un titolo mondiale a cronometro e di alcune tappe al Tour e alla Vuelta, caduto nel semi anonimato dopo essere rimasto coinvolto nell'operacion Puerto era tornato da allora, dopo una breve esperienza alla Rock Racing, nella sua Colombia dove aveva continuato ad ottenere alcuni successi soprattutto nella Vuelta nazionale indossando anche due volte la maglia di campione nazionale contro il tempo.
"Mi stavo preparando con entusiasmo per fare di questo 2010 la mia ultima stagione - ha detto serenament - ma come successo negli ultimi due anni la sorte non mi ha accompagnato". L'ex corridore di Kelme e Phonak è stato infatti colpito nei mesi scorsi da dengue, una terribile malattia febbrile, molto debilitante, dalla quale ha faticato a riprendersi.
"Soddisfazione e orgoglio per i traguardi conseguiti" insieme ad un'inevitabile "nostalgia" sono le sensazioni che il colombiano, quarto al Tour de France nel 2002, la sua migliore stagione, si sente al momento dicendosi pronto a trasmettere la sua esperienza nei giovani della Orgullo Paisa, la squadra in cui militava sinora di cui diventerà il Team Manager.
E' stato svelato dal sito spagnolo velofutur.es un documento dove sono stilate le proposte per la costruzione del nuovo Pro Tour da parte dell'UCI. Non si tratta, evidentemente, del progetto definitivo, ma permette di capire quale direzione ha deciso di seguire il mass...
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