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 Venerdì 10 Settembre 2010
INTERVISTE
INTERVISTE
Conosciamo meglio...Enrico Peruffo
05.07.2010 20:00 di Leonardo Ubrig Delfino   articolo letto 503 volte

Oggi intervisteremo Enrico Peruffo, 25 anni da compiere il primo agosto, vincitore nel 2009 della prova su strada ai Giochi del Mediterraneo con i colori dell'Italia, oltre che di una tappa al GiroBio in maglia Palazzago. Passato quest'anno alla CarmioOro NGC, insieme al fratello Daniele Ratto, il bergamasco si è subito mostrato competitivo cogliendo come miglior risultato un podio alla Neuseen Classics . 

 

Cominciamo dall'inizio, come ti sei avvicinato al ciclismo e quali sono stati i tuoi primi passi in questo mondo?
Quando ero piccolo la mia passione era la bicicletta, ero sempre in sella, in più anche alla mia famiglia piacevano le due ruote anche se nessuno di noi aveva mai pensato alle competizioni. Avevo 8 anni e un bel giorno ho chiesto di correre in bicicletta... i miei genitori mi hanno assecondato anche se in un primo momento erano un po' scettici per la mia giovane età (non sapevamo esistesse una categoria come quella dei giovanissimi!) perchè nessuno prima aveva mai fatto una gara nella mia famiglia. La mia prima corsa da G3 mi regalò subito un secondo posto Da lì il via a questa avventura che oltre ad accompagnarmi tutt'oggi ha appassionato, e direi anche stregato, tutta la mia famiglia; poco tempo dopo anche mio fratello Daniele Ratto e mia sorella Rossella Ratto (siamo fratelli da parte di mamma) iniziarono a correre in bici. E tutt'oggi come ben saprete Daniele è mio compagno di squadra alla Carmiooro e Rossella, Juniores primo anno, ha raggiunto la convocazione nella nazionale.

Quest'anno il grande salto, che differenze hai trovato con le altre categorie?
Le differenze sono molte... infatti anche se ho ottenuto già degli ottimi piazzamenti devo ammettere che le difficoltà sono sempre dietro l'angolo.
L'unica cosa che mi rassicura sempre è che se ci metto impegno, costanza e determinazione gli altri problemi prima o poi si risolvono.

Primo anno da professionista, la vittoria non è ancora arrivata ma hai colto un bel podio. Quale è il tuo ruolo in squadra?
Ovviamente se ho ottenuto gia dei buoni risultati è grazie anche alla squadra che mi ha dato il via libera ed hai compagni che pur essendo io al primo anno da professionista hanno creduto nelle mie capacità.Non mi limito solo a questo perchè in molte altre occasioni per le mie caratteristiche ho potuto essere d'aiuto alla squadra assistendo i miei compagni.

Quale è il corridore che ti ha più impressionato? Sia nella tua squadra che al di fuori...
Nella mia squadra ho potuto imparare molto da professionisti dell'esperienza di Tonti e Ferrara; al di fuori della squadra Freire, ho potuto competere con lui in alcune gare e per me è una persona ammirevole, anche per come si comporta in gruppo, è un gran signore. Lo ammiro.

La prima metà di stagione oramai è passata, quale è il tuo bilancio e quali saranno i tuoi prossimi obiettivi?
Ho fatto molta esperienza all'estero. Iniziando in Belgio ho corso a De Panne dove ho trovato la giornata più fredda della stagione, e in quella tappa tra muri e pavé ho ottenuto un 16° posto che forse, se avessi avuto l'esperienza di oggi (dopo aver corso più volte in quelle condizioni), sarebbe forse stato migliore. Poi 9° in Olanda alla Ronde Van Drenthe. Poi ho ottenuto il 3° posto alla Neussen Classic e un 8° allo Ster Elektrotoer.
Comunque sono contento della mia prima parte di stagione soprattutto perchè ho ottenuto i risultati in un arco di tempo distribuito, e non solo sfruttando un ottimo periodo di forma.
Adesso dal nord Europa mi sposterò nella penisola Iberica correndo la Vuelta Madrid e il Giro del Portogallo, poi gli impegni ad agosto e settembre saranno molti ma sempre senza avere specifici obiettivi, ma piuttosto per fare esperienza; ovviamente se poi in quel frangente arriveranno i risultati come è successo nella prima metà di stagione ne sarò felicissimo.

In futuro invece, nella tua carriera in generale, quali sono i tuoi obiettivi?
Dalla prima metà di stagione ho potuto notare che ho una certa affinità con le corse del Nord. Vorrei fare bene in queste.

Passiamo alla sfera privata, chi è Enrico quando scende dalla bicicletta?
Non posso dirlo io come sono! Dovrebbero dirlo gli altri, perciò ho intervistato la mia fidanzata Cristina che ha così risposto:
"Enrico è una persona normale, che ama le cose semplici. Anche nella vita, come nella bici, non ha paura di fare sacrifici, e si impegna al massimo per ottenere i risultati che si prefigge. é determinato e grintoso, e tutti lo considerano "un buono", una persona senza malizia".

Cosa ti piace fare, hai altre passioni?
Si certamente ho due tipi di hobby, uno che non costa fatica e l'altro più avventuroso. Dipendono dal tipo di allenamento che faccio al mattino (sorride, ndr), se gli allenamenti sono duri mi piace l'aeromodellismo così da poter rilassarmi e riposarmi pilotando i miei aerei (la maggior parte del tempo però li riparo poichè reduci da rovinosi atterraggi) stando seduto!!
Se invece sono meno stanco mi piace andare in moto con la mia Ducati Multistrada accompagnato dalla mia fidanzata.

Abbiamo detto che sei fidanzato, come è il suo rapporto con il ciclismo, ti segue alle gare ad esempio?
Sono fidanzato da 4 anni con Cristina che mi sta accanto da quando ero dilettante. Cristina era estranea al mondo del ciclismo, ma non da quello dello sport, la sua famiglia è orientata verso una vita sana, verso la montagna e lo sport, in particolare la corsa in montagna. Lei ha gareggiato molto ottenendo anche dei discreti risultati, cosi non è estranea alla fatica e all'impegno che bisogna metterci per essere competitivi nello sport, ora però impegnata a tempo pieno con lo studio, si sta laureando in Ingegneria Gestionale, per ora non ha ancora saltato un esame ed è molto determinata per laurearsi il prima possibile. Questo impegno non le lascia molto tempo libero ma appena può seguirmi lo fa al volo! Quest'anno è venuta al mio debuto all'Etoile de Besseges.

La tua è una famiglia dove il ciclismo è di casa, quali sono gli svantaggi e quali i vantaggi?
Svantaggi penso non ce ne siano anche perchè se ho qualsiasi problema so a chi chiedere dato che in casa si mangia pane e bici!!
Quindi i vantaggi per me sono svariati , da avere un fratello compagno di allenamenti ad avere un papà che di meccanica e posizione in sella non ha da invidiare nessuno.

Com'è la tua giornata tipo?
Mi alzo,colazione e allenamento. Finito allenamento ho il pomeriggio libero, sempre se l'allenamento intenso non mi ha ridotto a fare un bel pisolino sul divano...e capita spesso. Cena abbastanza presto perche arrivato da allenamento il primo pomeriggio il pranzo lo faccio leggero poi a letto presto perchè in estate sfrutto le ore fresche del mattino presto per allenarmi quindi la sveglia è intorno alle 6.30.

Hai un sogno nel cassetto? Puoi dircelo?
Certo che posso dirvelo! C'è una casa diroccata nella mia zona, mi piacerebbe comprarla per ristrutturarla e creare una famiglia.

Grazie mille ed in bocca al lupo per il resto della tua stagione
Crepi il lupo. Grazie a voi!


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