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Presentazione Cronometro Valkenburg 2012
Ai Campionati del Mondo di Valkenburg 2012, domani è il giorno della cronometro individuale elite maschile. Competizione piuttosto recente del calendario iridato, la prima edizione fu nel 1994, a Catania, e a imporsi fu il britannico Chris Boardman, davanti all'azzurro Andrea Chiurato, unica medaglia nella specialità sinora ottenuta dall'italia a livello dei professionisti.
2011 MARTIN Tony
Heerlen - Valkenburg: 45,7 chilometri Come per la cronosquadre che l'ha preceduta, anche oggi i corridori dovranno affrontare un percorso nervoso, caratterizzato da continui saliscendi, dalle numerose curve e da strade in alcuni tratti piuttosto strette, che costringeranno i corridori a rilanciare spesso. I 45,7 chilometri in programma saranno dunque molto complicati da approcciare e bisognerà restare concentrati sempre, dosando le forze e le energie con sapienza. Ostacoli maggiori del giorno saranno il Sint Remigiusstraat (1000 metri al 7,7%), il Rozekoel/Bundersberg (800 metri al 5,4%) e, ovviamente, l'imprescindibile Cauberg (1200 metri al 5,8%), ancora una volta giudice finale della prova, che potrebbe spezzare i sogni di gloria di coloro che non avranno fatto bene i calcoli nel dosare le proprie energie.
Visto il percorso misto, la cronometro individuale di Valkemburg 2012 potrebbe riservare qualche sorpresa. Sebbene Tony Martin sia considerato all'unanimità il grande favorito di questa edizione niente è già scritto. Il 27enne tedesco proverà a difendere il titolo conquistato lo scorso anno in quel di Copenaghen provando così ad emulare la connazionale Judith Arndt fresca di bis iridato. Proverà ad impensierirlo Alberto Contador: lo spagnolo ha tutte le carte in regola per far bene e la grande concentrazione che ha mostrato in questi giorni di avvicinamento ne sono la prova. Lo spagnolo potrebbe sfruttare la sua agilità sui tre strappetti, ma potrebbe soffrire la potenza di Martin nei tratti pianeggianti. Il terzo favorito è lo svedese Fredrik Kessiakoff che già alla Vuelta ha messo in fila tutti. Il corridore dell'Astana aveva addirittura battuto Fabian Cancellara al Giro di Svizzera ed ora proverà a demolire anche un altro mostro delle crono come Tony Martin. Nella "griglia di partenza", dopo (o prima, seguendo l'ordine di partenza) i primi tre troviamo i due giovani statunitensi, Taylor Phinney e Tejay Van Garderen. I due, dopo l'incomprensione nella cronosquadre, sono chiamati al riscatto e hanno tutte le carte in regola. Visto il percorso abbastanza lungo potrebbe andare meglio Van Garderen, ma Phinney è abituato a sorprendere. Dopo l'oro tra gli under 23, l'australiano Luke Durbridge è a caccia di conferme tra i professionisti; forse non è ancora pronto per competere con i migliori ma sarà un ottimo assaggio. Gli italiani? Marco Pinotti non ha nascosto di puntare alla medaglia. Le grandi assenze potrebbero favorirlo, ma servirà fare una crono perfetta, vedi ultima tappa Giro 2012, per raggiungere l'obiettivo. Adriano Malori non sembra poter ancora competere con i migliori, ma dovrà comunque dimostrare di essere migliorato in quest'ultimo anno dopo il deludente 24° posto lo scorso anno. Attenzione anche a Andriy Grivko (Ucraina), Thomas De Gendt (Belgio), Peter Velits (Slovacchia), Ramunas Navardauskas (Lituania), Jonathan Castroviejo (Spagna) e al giovane corridore di casa Wilco Kelderman. Senza dimenticare corridori esperti come Sylvain Chavanel (Francia), Bert Grabsch (Germania), Gustav Larsson (Svezia) o Lieuwe Westra (Olanda), che potrebbero cercare di portare a loro vantaggio la loro esperienza in una corsa dall'interpretazione piuttosto complessa. Più che mai, probabilmente, la corsa alla medaglia, complici anche le numerose assenze, semba infatti aperta.
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