Prima vittoria stagionale, seconda in carriera, per Daniel Navarro (Saxo Bank-Tinkoff) che si aggiudica la terza tappa del Tour de L’Ain dopo essere stato in fuga per tutta la giornata. L’ottimo scalatore spagnolo, fido gregario di Alberto Contador, ha battuto Alexey Lutsenko (Astana Continental) e Andrew Talansky (Garmin-Sharp). Daniel Navarro è anche il nuovo leader della classifica generale.
La tappa è stata caratterizzata per quasi la sua interezza da una consistente fuga di ventitre atleti: Andrew Talansky (Garmin-Sharp), Bertjan Lindeman (Vacansoleil-DCM), Cedric Pineau (FDJ-Big Mat), Julien Bérard (Ag2r La Mondiale), Guillaume Bonnafond (Ag2r La Mondiale), Serge Pauwels (Omega Pharma-Quickstep), Nicolas Maes (Omega Pharma-Quickstep), Daniel Navarro (Saxo Bank-Tinkoff), Mads Christensen (Saxo Bank-Tinkoff), Sergio Pardilla (Movistar), Eric Berthou (Bretagne-Schuller), Gael Malacarne (Bretagne-Schuller), Geoffroy Lequatre (Bretagne-Schuller), Dario Cataldo (Omega Pharma-Quickstep), Mathias Brandle (Team Netapp), Pierre-Luc Périchon (La Pomme Marseille), Daan Oliver (Rabobank Continental), Jasper Bovenhuis (Rabobank Continental),Dimitri Le Boulch (Auber 93), Jerome Coppel (Saur-Sojasun), Perrig Quémeneur (Team Europcar), Alexey Lutsenko (Astana Continental) e Juan Ernest Chamorro (nazionale colombiana).
Si è subito capito che era la fuga buona, anche perché diciassette delle diciannove squadre iscritte alla corsa erano rappresentate, quindi non c’è stato sin da subito interesse a riprendere la fuga che ha raggiunto il massimo vantaggio di quindici minuti. Grazie alla spinta di uno scatenato Jerome Coppel che attacca sula penultima salita a trentaquattro chilometri dall’arrivo, rimangono davanti soltanto in dieci: il francese appena citato, Cataldo (che fra i fuggitivi è il meglio posizionato in classifica generale), Pauwels, Navarro, Christensen, Oliver, Lutsenko, Bonnafond, Pardilla e Talansky. Sull’ultima salita, posta a diciotto chilometri dal traguardo, ci provano in tanti, ma nessuno riesce a staccare i compagni di fuga.
Gli ultimi quattro chilometri sono in leggera salita e la Saxo Bank sfrutta al meglio il vantaggio di essere l’unica squadra con due atleti davanti, il lavoro di Christensen risulterà fondamentale per il successo del corridore spagnolo che non è stato mai un vincente nella propria carriera, ma ha sempre dimostrato di essere un grandissimo gregario, forse il più forte a disposizione di Alberto Contador. Daniel Navarro ha così attenuto il suo secondo successo da professionista e il quarto stagionale per la Saxo Bank, che aveva davvero bisogno di questa vittoria.
Oggi è stato davvero forte e dimostra ancora una volta di essere un talento per il futuro del ciclismo mondiale.
Ottima anche la prova del nostro Dario Cataldo che con il suo quarto posto, per un soffio, non riesce a conquistare la leadership della classifica generale, ma resta ampiamente in corsa.
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