Bradley Wiggins: Il Tour ha il suo padrone. Con una cronometro superlativa il britannico sferra un colpo, non decisivo ma quantomeno cruciale per le sorti di questo Tour de France infliggendo distacchi a tutti i suoi avversari ed ora la classifica gli sorride come forse nemmeno lui poteva aspettarsi. Elegante e meticoloso, ora lo aspettano due settimane in cui tutti gli daranno contro, ma sembra pronto.
Cadel Evans: La sua cronometro è meno disastrosa di quanto possa sembrare guardando il cronometro, ma resta il grande sconfitto di giornata. Dopo un primo terzo piuttosto disastroso, si gestisce meglio e limita i danni, trovandosi comunque costretto a concedere più di quanto previsto e trovandosi ora relegato a quasi due minuti nelle generale, con il secondo posto quasi a rischio. Il Tour de France non è finito, ma dovrà riprendersi perché oggi ha preso una botta di quelle che fanno male.
Chris Froome: Dopo le straordinarie prestazioni in salita, è l'unico che, almeno inizialmente, sembra in grado di impensierire il compagno per la vittoria di tappa, facendo anche pensare più di uno che una inversione dei ruoli non fosse impossibile. L'ex olimpionico invece lo distanzia, aumentando il suo margine, e lui, malgrado bastoni tutti gli altri, continua a ripetere che manterrà gli accordi e scorterà il compagno.
Jurgen Van Den Broeck: Il belga, contrariamente a quando era giovane, non è uno specialista dell'esercizio ma perdere tre minuti in una crono come quella odierna lo esclude ancora di più dalla possibile lotta per le prime posizioni. Forse affaticato dai tanti sforzi di ieri, dovrà nuovamente cercare di inventarsi qualcosa nelle prossime salite se vuole sperare di poter guadagnare qualcosa. Un vero peccato, perché quando la strada si impenna è sembrato uno dei migliori.
Vincenzo Nibali: In una giornata in cui quasi tutti dopo il traguardo si devono leccare le fertie, il siciliano può invece sorridore. Autore di una prestazione di assoluto livello, perde il podio provvisorio ma si conferma in grandissima forma, fisica quanto mentale. Guadagna su quasi tutti i rivali per la generale, concedendo pochissimo ad Evans e confermandosi come un serissimo candidato al podio finale. Dovrà lottare, ma non è una caratteristica che gli manca.
Denis Menchov: Dopo le buone prestazioni dei giorni scorsi, in cui riesce comunque a dosarsi con intelligenza, limitando lo sforzo e il fuorigiri, oggi il russo non riesce a guadagnare dove invece avrebbe dovuto, perdendo una posizione nella generale ma soprattutto non guadagnando sui suoi diretti avversari per il podio nel terreno in cui invece era favorito. Tutto è ancora aperto, ma non è un segnale incoraggiante.
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