Dopo il trionfo di Ryder Hesjedal al Giro d'Italia, la Garmin - Barracuda può pensare al Tour de France 2012 con una serenità di cui nessuna delle altre squadre al via della più importante corsa a tappe del mondo può disporre. La conquista della Corsa Rosa, infatti, rappresenta già di per sé un traguardo importantissimo per la formazione statunitense, che potrebbe ritagliarsi un ruolo importante anche in un Tour che prevede molti chilometri a cronometro, una specialità in cui questa squadra ha sempre fatto vedere ottime cose.
L'uomo di punta che sarà designato a curare la classifica generale è Tom Danielson, determinato a migliorare l'ottavo posto rimediato l'anno scorso. Il corridore americano, un passista - scalatore che fa della regolarità la sua arma più temibile, è reduce da un bel Giro di Svizzera corso con personalità e concluso in settima posizione. Per quanto riguarda i favoriti alla vittoria finale, la concorrenza è di altissimo livello, ma Danielson può affrontare il Tour con la consapevolezza di poter godere della massima fiducia da parte di tutta la squadra e dopo l'insperata vittoria di Hesjedal al Giro d'Italia, sognare una storica doppietta al Tour de France non costa nulla.
Fra i compagni di squadra che affiancheranno Danielson c'è proprio Ryder Hesjedal, uscito dal primo GT dell'anno con una buona condizione. Il canadese si dedicherà principalmente ad aiutare il suo capitano nelle salite cruciali del Tour, ma potrebbe anche cercare di mettersi in evidenza andando alla ricerca di una vittoria di tappa che renderebbe ancora più memorabile la sua stagione agonistica. Un altro uomo chiave della Garmin - Barracuda alla Grande Boucle sarà Christian Vande Velde, che al Giro si è ben comportato correndo a supporto di Hesjedal; anch'egli dotato di caratteristiche di passista - scalatore come Danielson, Vande Velde avrà il compito di assistere il suo connazionale durante tutto l'arco delle tre settimane di gara.
Sarà interessante vedere come si comporterà Daniel Martin sulle strade del Tour; dopo aver dimostrato di essere competitivo in salita anche nelle grandi a corse a tappe come la Vuelta dell'anno scorso, quest'anno l'irlandese si è messo in evidenza anche nelle classiche maggiori cogliendo la sesta posizione alla Freccia Vallone e il quinto posto alla Liegi - Bastogne - Liegi. Il suo programma di avvicinamento al Tour è stato condizionato da una caduta occorsa durante la prima tappa del Giro del Delfinato che comunque non gli ha impedito di concludere la corsa. Daniel Martin partirà con la libertà di giocarsi le proprie carte per una vittoria di tappa, ma, in caso di necessità, potrà costituire un prezioso aiuto per Danielson nelle fasi cruciali della corsa.
Per quanto riguarda gli arrivi in volata, la Garmin - Barracuda punterà tutto su Tyler Farrar. Il velocista statunitense, ancora a secco di successi quest'anno, è chiamato a riscattare sulle strade del Tour il suo avvio di stagione sottotono caratterizzato dal ritiro dal Giro d'Italia avvenuto già durante la sesta tappa. Il suo angelo custode nelle fasi decisive degli sprint sarà l'esperto sudafricano Robert Hunter, ma, vista la condizione sfoggiata recentemente dai grandi velocisti come Cavendish, Greipel o Sagan, quest'anno sembra che non sarà affatto semplice per Farrar ripetere le belle prestazioni offerte negli anni passati. Anche Johan Vansummeren, vincitore della Parigi - Roubaix l'anno scorso, darà una mano allo sprinter americano nelle fasi di preparazione delle volate, ma il forte passista fiammingo avrà anche la libertà di inserirsi in vari tentativi di fuga per cogliere un successo di tappa.
Competitiva sia in salita che in volata, la Garmin - Barracuda venderà cara la pelle anche a cronometro con due specialisti del calibro di David Millar e David Zabriskie, che correranno in Francia per prepararsi al meglio in vista dei Giochi Olimpici di Londra. Non sarà semplice insidiare gente come Fabian Cancellara, Tony Martin e Bradley Wiggins, ma quest'anno al Tour i cronoman avranno ben tre occasioni e più di 100 chilometri per cercare di imporre la propria supremazia.
Nel complesso la Garmin - Barracuda si presenta al Tour de France con una selezione molto completa, potenzialmente adatta per far bene su ogni terreno. La squadra statunitense non parte con i favori del pronostico, ma l'exploit di Hesjedal al Giro d'Italia ha dimostrato che i pronostici esistono anche per essere ribaltati. L'ambiente si appresta ad affrontare questa avventura con grande serenità e con una maggiore consapevolezza nei propri mezzi; statisticamente è difficile che la stessa squadra possa primeggiare in più di una grande corsa a tappe nello stesso anno, ma, nel caso della Garmin - Barracuda, i presupposti per recitare un ruolo da protagonista anche al Tour de France sembrano esserci tutti.
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