Continua la nostra rubrica che fa il bilancio, tra il serio ed il faceto, della settimana appena conclusasi. I personaggi in essa inseriti, pur essendo ovviamente sempre legati al mondo del pedale, non saranno dunque inseriti esclusivamente per i loro risultati ma, col passare delle settimane, potrete trovarvi anche corridori le cui dichiarazioni possono essere state particolarmente interessanti, oppure fuori luogo, oppure che hanno fatto qualcosa per cui meritano di essere ricordato, nel bene o nel male. In fondo, chi si è distinto, non sempre è perché ha pedalato più forte...
Bradley Wiggins: L'avevamo lasciato tra i top prima del Giro e lo ritroviamo allo stesso posto anche dopo. Non vince, ma convince eccome con una delle sue solite prestazioni solide contro il tempo. E' il favorito numero uno di questo Delfinato e ci tiene a confermarlo. In una stagione sinora praticamente perfetta, il britannico non sembra aver intenzione di fermarsi.
Samuel Sanchez: Uomo essenziale della Euskaltel Euskadi, il campione olimpico di Pechino 2008, nonché capitano indiscusso della formazione, sembra essere intenzionato ad abbandonare una barca che barcolla pur senza essere ancora affondata, al contrario di quanto fece Voeckler due estati fa, ad esempio. Peccato che se molla lui, l'affondamento è molto più probabile...
Team Nippo: Il Giappone a livello di ciclismo non sarà la nazione più competitiva, ma la formazione diretta da Andrea Tonti in due settimane centra due vittorie in altrettante corse a tappe, dominandole letteralmentecorse, che sia in volata o in salita, finanche a cronometro. Non saranno vittorie di grande prestigio, almeno qui da noi, ma mostrano e confermano la solidità e l'organizzazione di questa ambiziosa formazione italo-giapponese.
Andy Schleck: Il percorso del Delfinato è tutto fuorché adatto alle sue caratteristiche, ma la svogliatezza che ancora una volta il corridore lussemburghese mostra alla vigilia della corsa non sembra di buon auspicio così come la sua prova odierna, quando per le strade di Grenoble sembra più un cicloturista che un professionista in una delle corse più importanti del mondo.
Carlos Betancur: Non potendo partecipare al Giro d'Italia, il colombiano ne ha approfittato, insieme alla sua squadra per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Già vincitore lo scorso anno del Giro dell'Emilia, questa volta esce a braccia alzate da una corsa in cui il sorvegliato speciale era lui. Tutti lo temevano, lo controllavano, ma lui non si è fatto intimidire, andandosi comunque a prendere la corsa quando ha voluto. Un bel segnale di maturità.
Liquigas-Cannondale: Malgrado il tempo continui a passare, inclemente, la formazione italiana non conosce ancora il suo futuro ed intanto perde appeal. Basso non dà le certezze di una volta, Nibali partirà sbattendo la porta e diventa sempre più difficile trovare nuove soluzioni. Una fusione con la Saxo Bank, per quanto forse fruttuosa a livello economico e di visibilità, sarebbe comunque la fine di un progetto, italiano, e in questo non c'è nulla di positivo.
Grote Prijs 1 Mei - Ereprijs Victor De Bruyne (01-05) Vincitore: Coen Vermeltfoort
Trofeo Papà Cervi Coppa 1° Maggio (01-05)
Memorial Andrzeja Trochanowskiego (01-05)&n...