Bilancio "valido", riprendendo la definizione di Damiano Cunego, per la Lampre - ISD a fine Giro d'Italia 2012, ma comunque insoddisfacente. Se la formazione italiana come squadra si è dimostrata altamente competitiva, conquistando la classifica a squadre ed essendo l'unica ad aver piazzato due uomini nei primi dieci della generale, ha tuttavia visto il suo capitano, Michele Scarponi, fuori dal podio al termine della cronometro di Milano. 22° al termine dei 28 chilometri in programma nel capoluogo meneghino, infatti, il marchigiano ha dovuto cedere per 26 secondi il terzo posto al domatore dello Stelvio Thomas De Gendt, quinto di giornata.
Al via della 95ª edizione della Corsa Rosa con l'intenzione di confermare il suo dorsale numero uno anche per il prossimo anno, il leader della formazione blu-fucsia si è tuttavia dovuto arrendere alla strada, sulla quale non è mai riuscito a lasciare pienamente il segno come avrebbe voluto.
"Sono dispiaciuto per non essere riuscito a difendere il terzo posto oggi e per non aver conquistato sulla strada il Giro, dopo averlo avuto assegnato lo scorso anno - spiega amareggiato - Ho dimostrato che le gambe erano allo stesso livello di chi mi ha preceduto in classifica, purtroppo però questo non è bastato per raggiungere i miei obiettivi. Non ho recriminazioni su come ho corso, ho sempre chiuso la giornata con la consapevolezza di aver fatto tutto quanto il mio potenziale mi aveva consentito".
Più soddisfatto invece il suo compagno veronese, venuto al Giro principalmente come supporto al marchigiano ed infine tornato a casa con un sesto posto finale, suo miglior risultato dal 2007 ad oggi: "Per la Lampre-ISD il bilancio è valido, soprattutto considerando che siamo stati l'unica squadra a provare ad animare realmente la corsa, raccogliendo meno di quanto avremmo meritato. Personalmente, mi sono messo a disposizione del team in diverse occasioni per cercare di sfiancare le squadre avversarie: provando ad avvantaggiarmi con questo scopo, anche la mia classifica ne ha tratto giovamento e quindi mi ritrovo a chiudere il Giro al 6° posto. Mi spiace che Michele non sia riuscito a centrare il suo grande obiettivo, ci siamo impegnati tutti affinché potesse farcela".
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