Andrey Amador: Primo costaricano a vincere una tappa al Giro - e già questo basterebbe vista la portata storica dell'evento - il corridore della Movistar si gestisce molto bene, prima provando l'allungo in solitaria e poi restando con i suoi compagni di avventura, domandoli al traguardo. Era il più forte e l'ha mostrato.
Josè Rujano: E' il primo big a scattare, dando anche il la all'azione di Cunego, ma il venezuelano oggi soffre molto, cercando probabilmente anche il bluff con alcuni allunghi poco incisivi che paga tuttavia successivamente. Costretto a concedere altri 30 secondi ai rivali, dovrà davvero inventarsi qualcosa nei prossimi giorni...
Ryder Hesjedal: Tutti hanno un po' tendenza a dimenticarlo, ma oggi il canadese ribadisce prepotentemente di esserci e di poter far male in questo Giro. Conquista per la seconda volta la maglia rosa senza troppo sforzo, indovinando il momento giusto per attaccare malgrado non conoscesse la tappa. Gambe e cervello, un binomio che può far male.
Jan Barta: Probabilmente si sopravvaluta, o sottovaluta gli avversari, tentando un improbabile allungo dopo pochi chilometri del Col de Joux. E' bravo a gestirsi bene in seguito, senza voler strafare sulle non troppo dure ma costanti rampe verso Cervinia, ma le energie spese in quello scriteriato tentativo probabilmente gli sono costate la vittoria.
Damiano Cunego: E' il big che paga di più al traguardo, ma il veronese ha il grande merito di provarci da lontano, senza aver paura di perdere. Forse sarà stata un'azione per favorire il compagno Scarponi, ma resta pregevole quanto fatto dal Piccolo Principe che, comunque andrà, potrà avere un ruolo importante in questo Giro, sia personalmente che come uomo squadra.
Joaquim Rodriguez: La giornata non era ideale, per lui per tipologia di salite e condizioni climatiche, ma farsi soffiare la maglia in questo modo, quasi per dimenticanza è davvero un'ingenuità. Peggiora la sua situazione scattando rabbiosamente e quasi piantandosi poco dopo, mentre l'avversario sfutta le sue doti di passista e gli soffia la rosa.
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